VILLA MASINI

VILLA MASINI

Villa Masini è una villa situata in via del Pestello 22-24 a Montevarchi.

Voluto dall’imprenditore Angiolo Masini in onore della seconda moglie (deceduta prima della fine dei lavori) e come dimora atta a celebrare la fortuna di famiglia acquisita grazie alla fiorente attività della fabbrica di cappelli La Familiare, il palazzo (o villa) Masini venne commissionato all’ing. Giuseppe Petrini, montevarchino di nascita e amico personale dell’imprenditore, nel 1924. Rientrato in Toscana dopo il periodo di formazione e di lavoro a Torino, il Petrini, abbandonata la libera professione, lavorava come ingegnere alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato; per tale motivo il progetto venne firmato dall’arch. Luigi Zumkeller, con il quale sorsero, in fase di realizzazione, alcune controversie soprattutto per quanto riguarda l’inserimento della torretta sull’angolo occidentale. I lavori, costati sembra più di 2.000 lire ed affidati alla Ditta Failli di Montevarchi, si conclusero nel 1927; il permesso di abitabilità venne rilasciato il 13 giugno 1928.

La sovrabbondante decorazione esterna, improntata ad un elaborato linguaggio di matrice eclettica, si avvalse dell’opera di numerosi artefici locali e non: i modellatori montevarchini Leopoldo Brandaglia, Giovanni Bianchi e Luigi Chiesi; Alfredo Fini per le decorazioni pittoriche presenti nel loggiato di facciata; la prestigiosa ditta Ulisse De Matteis di Firenze per le vetrate policrome mentre le inferriate, esterne ed interne, e la ricca recinzione in ferro battuto – di cui, in seguito alla campagna del Ferro alla Patria in epoca fascista rimane soltanto il cancello principale – fu realizzata dalla ditta Giulio Bruni di Pistoia. Nel giardino, in origine sistemato all’italiana sul davanti e a pomaio sul retro, i vari gruppi scultorei di animali e di creature fantastiche realizzati in cemento con anima di ferro furono opera dello scultore Leopoldo Brandaglia, famoso negli anni Venti per questo tipo di ornamentazione dei giardini. Il trionfo decorativo prosegue all’interno con le opere plastiche di Elio Galassi e di Pietro Guerri, pittoriche di Emilio Vasarri, lignee della ditta Tassini di Montevarchi. Dal gennaio al luglio 1944 la villa fu sede del Comando militare tedesco e successivamente utilizzata come ospedale dalle truppe americane, per tornare infine ad uso dei proprietari nel 1945. Nel 1943 la rimessa fu adibita ad abitazione per gli sfollati e l’edificio subì diversi lavori di modifica tra cui la costruzione del tetto a falde, che ridusse la torretta posta in angolo a semplice piccionaia. Tra il 1992 e il 1994 sono stati eseguiti diversi lavori di manutenzione e di restauro sia degli annessi che delle decorazioni interne della villa. Villa Masini è stata anche il set di alcune scene del film vincitore del premio oscar La vita è bella di Roberto Benigni.

Autore dell'articolo: Montevarchi Cultura 52025

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