CIRCOLO RICREATIVO STANZE ULIVIERI

CIRCOLO RICREATIVO STANZE ULIVIERI

Il primo riferimento risale ad un certificato azionario ancora in possesso dei soci datato 1 Novembre 1948. é evidente che il circolo esisteva già prima di questa data, anzi è motivo di orgoglio per noi affermare che esiste memoria storica di un Club Ulivieri già alla fine del 1700: Il giansenismo «La stanza». Per dimostrare quanto asserito è necessario richiamare qualche pagina di storia, altrimenti correremmo il rischio di fare solo affermazioni di comodo. . La nostra storia di cronaca montevarchina parte dal 1790 e si fonda su documenti autentici dell’ epoca , che Antonio Galassi , già socio del Club , ripescò da una baraonda di carte dell’ archivio del Vicariato di S. Giovanni Valdarno.
I fatti sono desunti da un procedimento criminale terminato il 7 marzo 1794 con dichiarazione di non luogo a procedere. In questo periodo il gran Duca Leopoldo Primo fece sopprimere molte “compagnie religiose ” che , spesso , davano luogo a disordini .
A Montevarchi sparì la ” Compagnia della Notte “.
Proposto di Collegiata era Prospero Conti , uomo colto e insigne per molte sue virtù . Si ricorda anche per un suo scritto sulla Reliquia della Madonna dell Vero Latte , ove tolse tutti quegli aloni di leggenda che si erano accumulati nei secoli presso la popolazione dei credenti.
Nell’ Agosto del 1790 passò da Montevarchi il vescovo Ricci di Pistoia , seguace di Giansenio e favorevole alle soppressioni delle compagnie. Si fermò dal Conti e da allora si parlò di Giansenismo in Paese.
Nacque una scissione tra i preti del paese in “giansenisti” e “molinisti” e “si principiò a fare il chiasso ” . • Pertanto , alla fine del 1700 , la popolazione ed il clero di Montevarchi erano divisi. in due fazioni che si combattevano aspramente a suon di legnate, sassate, denunce e processi.
L’odio reciproco era feroce, nonostante che la quasi totalità dei contendenti sapessero ben poco su Giansenio ed i suoi oppositori.
Brevemente ricordo che le QUe opposte tesi teologali interpretavano in maniera diversa i sacri testi in fatto di Grazia e di Libero Arbitrio.
Le idee di Giansenio, giudicate eretiche dai Gesuiti, erano state sconfitte ma con la Rivoluzione francese erano ritornate in auge .
Per il popolo e per la maggior parte del clero, giansenista era sinonimo di eretico, giacobino, sovvertitore. Un decennio più tardi, al tempo dell’ occupazione napoleonica, i giansenisti furono tacciati di collaborazionismo con I’ invasore francese.
E così, da questi conversari tra eleganti damine in costumi settecenteschi, galanti abatini, ed eleganti cavalieri, nacquero le Stanze, convegno di una borghesia progressista ed illuminista.
Per questa loro collocazione politica probabilmente non ebbero vita facile. Seguirono altre manifestazioni faziose, durante la restaurazione e fino al 1848.
L’attività del club, in questi anni passò in sordina: nato come covo di giansenisti, bollato poi, di collaborazionismo ed infine convegno di liberali, il circolo sopravvisse ai limiti della clandestinità, tra il sospetto e l’ostilità delle autorità.
Nel 1848 esplosero gli ideali risorgimentali e liberali: i sovrani del tempo elargirono le costituzioni ai loro sudditi, ed anche «l’Ulivieri» uscì dalla clandestinità e si diede il suo Statuto.
Nel 1865 si costituì in «Società delle Stanze Ulivieri».

Un tempo dunque concepito come circolo privato dell’alta borghesia intellettuale e della piccola nobiltà locale, il Circolo oggi ha perso le sue più antiquate prerogative, aprendosi al pubblico con un vasto calendario musicale e teatrale.

Attualmente ospita la sede operativa della Pro Loco di Montevarchi.

Autore dell'articolo: Montevarchi Cultura 52025

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