ARTE A FIRENZE

Secondo appuntamento del 2018 con il ciclo di lezioni/conferenze per la conoscenza e l’approfondimento di importanti aspetti culturali e artistici del ‘500 a Firenze. Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 17 in Palazzo del Podestà il Prof. Fabrizio Paolucci parlerà del tema “Alle origini del museo pubblico. Gli Uffizi tra XVI e XVII secolo””. L’iniziativa vedrà la presenza del Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai, che porterà i saluti dell’Amministrazione Comunale. Fabrizio Paolucci è direttore del Dipartimento Antichità Classica della Galleria degli Uffizi. Dopo la laurea e la specializzazione in archeologia romana, ha conseguito il dottorato e il post-dottorato in archeologia tardoantica presso l’università di Bologna. Buona parte della sua attività di ricerca è stata rivolta allo studio delle arti minori tardoantiche, con particolare attenzione alle produzioni vitree di pregio. Tra le sue pubblicazioni sono da citare il saggio I vetri incisi dall’Italia settentrionale e dalla Rezia nel periodo medio e tardo imperiale (1997), le guide Museo nazionale del Bargello. Reperti archeologici (1994), Uffizi. Le sculture antiche (italiano e inglese, 2001), L’Antiquarium di Villa Corsini (2010). Nel 2013 ha curato per Polistampa il quarto volume Studi e restauri: i marmi antichi della Galleria degli Uffizi. In questa conferenza Paolucci affronterà il legame fra i Medici e l’Antico che coincide con l’ascesa della famiglia al dominio su Firenze e le sue istituzioni. Le gemme, le monete e le sculture marmoree presenti nelle raccolte medicee sin dalla prima metà del XV secolo non erano semplici manifestazioni delle disponibilità economiche della famiglia, ma erano testimonianze tangibili del loro buon gusto, della loro cultura e della adesione a quegli ideali di ordine e armonia incarnati dalla cultura classica. Non stupisce, quindi, constatare che le “anticaglie”, come erano chiamati al tempo le antichità greche e romane, costituiscano una presenza costante e diffusa in tutte le sedi del potere mediceo, da Palazzo Medici, a Palazzo Pitti fino agli Uffizi. Saranno proprio i marmi antichi, del resto, le prime opere d’arte in assoluto ad essere ospitate , sul finire del XVI secolo, nel complesso vasariano appena ultimato e fu proprio da questo seme “classico” che nacque e si articolò il museo pubblico così come oggi lo conosciamo, sintesi di quella “tenzone” fra l’arte antica e quella moderna che costituì uno dei temi portanti del Rinascimento italiano. L’incontro vuole ripercorrere quindi la “riscoperta” dell’antico a Firenze attraverso la costituzione delle collezioni di antichità della famiglia Medici, cercando di mettere in evidenza le conseguenze che questo amore per la classicità ebbe per la nascita del moderno sistema museale fiorentino. Il ciclo di conferenze continuerà fino al 14 aprile, con cadenza mensile all’interno del Palazzo del Podestà. La rassegna è curata dal Prof. Antonio Natali. Ecco le date degli altri appuntamenti: Sabato 24 marzo 2018 ore 17. Vincenzo Farinella “La Liberazione di San Pietro dal carcere, prima e dopo Raffaello”. Sabato 14 aprile 2018 ore 17 Alessandra Giannotti “La Sala Grande di Palazzo Vecchio, pantheon della scultura fiorentina del Cinquecento”. Un percorso complesso e affascinante che intende affrontare con l’aiuto di valenti studiosi, luoghi e artisti, capolavori di un’epoca fondamentale per Firenze e per l’Italia in generale.
Si ringrazia l’Associazione Amici della Biblioteca e il Dott. Sergio Neri per la collaborazione prestata nell’organizzazione del ciclo di conferenze.

Dettagli evento


Data: 2018-02-20

Fine: 2018-04-14

Autore dell'articolo: Montevarchi Cultura 52025

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